Roma, 21 settembre 2025

Quattarta giornata di Serie A. All’Olimpico si gioca Roma-Lazio. Il derby della Capitale è sempre una partita a sé: i punti valgono il doppio, la pressione è diversa, e nessuna tattica sopravvive al primo quarto d’ora di intensità emotiva.

Quella sera, la Roma di Gasperini ha dominato.

Il risultato finale — Roma 1-0 Lazio — è asciutto, ma racconta poco di come è andata. La Roma ha giocato con la sicurezza di una squadra che sa cosa vuole, che ha un’identità chiara, che non teme il momento. La Lazio ha provato a rispondere, ma la difesa giallorossa ha tenuto.

Il gol che ha deciso tutto

Al 38° minuto, Lorenzo Pellegrini ha trovato la rete. Non è un gol banale: è il capitano, il romano, quello che questa maglia l’ha sognata da bambino, che si prende la responsabilità del momento più atteso.

Il gol è arrivato su azione di gioco sviluppata dalla sinistra, con Pellegrini che si è inserito al momento giusto, trovando lo spazio tra le maglie della difesa laziale. Uno di quei gol che sembrano semplici e invece richiedono lettura anticipata, tempismo, e la freddezza di chi non si fa condizionare dall’adrenalina del derby.

Il sistema di Gasperini nel derby

Gasperini ha schierato la Roma con il suo 3-4-2-1 standard, ma con alcune variazioni pensate per sfruttare le debolezze nella transizione difensiva della Lazio. Pressing alto, linea di difesa avanzata, centrocampo che accorcia velocemente per impedire la costruzione dal basso agli avversari.

Il risultato è stata una partita in cui la Lazio ha faticato a costruire azioni pulite dalla propria metà campo. Ogni volta che provava a impostare, trovava il pressing giallorosso in faccia. Una pressione costante, asfissiante, che nel primo tempo ha prodotto diverse riconquiste in zone pericolose.

Il gol di Pellegrini è arrivato in questo contesto: non su un tiro da fuori, non su un calcio piazzato, ma su un’azione di gioco costruita e finalizzata.

Il secondo tempo e il mantenimento del vantaggio

Nella ripresa, la Lazio ha alzato il baricentro, cercando di pareggiare. Gasperini ha risposto abbassando il blocco della Roma, sfruttando il contropiede e gestendo le energie dei titolari. Mile Svilar non ha dovuto compiere interventi decisivi, ma la difesa ha lavorato sodo per mantenere il risultato.

Il triplice fischio ha confermato il 1-0. In un derby, ogni punto vale oro. Tre punti valgono ancora di più.

Il significato nella stagione

Vincere il derby alla 4ª giornata ha dato alla Roma una spinta psicologica fondamentale per il proseguimento del campionato. La squadra era ancora in fase di rodaggio con il nuovo allenatore, le gerarchie non erano completamente definite, e la pressione dell’ambiente pesava.

Il derby vinto, con il capitano che segna, ha detto a Roma e all’Italia: questa squadra è diversa. Ha carattere. E ha un’identità.

Non tutte le vittorie del campionato hanno avuto lo stesso valore emotivo. Questa sì.

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